L’isola di Mljet: guida alla “perla verde” della Croazia
L’isola di Mljet è una delle più boscose della Croazia. Oltre il 90% della superficie del suo Parco Nazionale è coperto da boschi: un vero santuario naturale.
Nonostante frequentiamo la Croazia dal 2010, non c’eravamo mai stati. Dopo dieci giorni di permanenza, posso dire che per godersi l’isola è fondamentale sapere cosa aspettarsi (e cosa no).
La sua bellezza selvaggia è così travolgente da aver catturato anche un eroe mitico: l’isola è infatti legata alla leggenda di Ulisse.
Come raggiungere l’isola e prime impressioni
Il traghetto che collega la terraferma all’isola parte da Prapatno, sulla penisola di Peljesač, e arriva al porto di Sobra, il principale punto di accesso di Mljet. Parte sette volte al giorno in estate e scende a quattro nel resto dell’anno; la traversata dura tra i 30 e i 45 minuti a seconda delle condizioni del mare.


Una volta sbarcati e percorsi i primi chilometri, ci si accorge subito della particolarità del luogo: qui domina la semplicità. I servizi sull’isola sono ridotti al minimo indispensabile per la vita quotidiana degli abitanti, ben lontano da quello che si trova in molte altre zone turistiche. Dimenticate i grandi supermercati, i cocktail bar sulla spiaggia o la vita notturna frenetica.
Giusto per farvi capire dove vi trovate, su tutta l’isola non troverete semafori ne rotonde, solo una strada che taglia in due per il lungo tutta Mljet.
Mljet è la tua destinazione se…
Come accennavamo prima, per godersi la vacanza bisogna essere consapevoli di dove si sta andando. Mljet è il luogo perfetto se volete trascorrere giorni tranquilli di mare cristallino, se vi accontentate di cucinare i vostri pasti e se amate stare immersi nella natura più autentica. Se invece cercate un posto con mille e più servizi, con tutte le comodità da “riviera” o la movida notturna, evitate quest’isola: rischiereste di non apprezzarla e vi rovinereste la vacanza.
Guidare a Mljet: cosa sapere
Abbiamo alloggiato a Babino Polje, il centro principale. Anche se non è sul mare, è comodo perché ospita il supermercato più grande, la farmacia e la guardia medica.
Per chi non vuole cucinare, qui abbiamo anche scoperto un’ottima pizzeria (e non lo diciamo solo perché era gestita dal proprietario del nostro appartamento!).

Una delle prime cose che noterete, guidando tra queste località, è la particolarità delle strade. Anche se si percorre la strada principale che taglia l’isola per il lungo, la carreggiata si restringe drasticamente nei paesi, spesso a malapena una corsia. Guidare qui richiede attenzione, pazienza e, talvolta, un po’ di manovre in retromarcia se si incrocia un altro veicolo.
Anche se incontrerete pochi mezzi oltre a voi è fondamentale tenere gli occhi aperti: l’isola è in gran parte boschiva e capita molto spesso di trovare sulla strada capre o altri animali che attraversano indisturbati.

Noi siamo stati in pieno agosto e, anche attraversando l’isola da un capo all’altro, non abbiamo mai incrociato più di una ventina di auto: Mljet è un luogo tranquillissimo sotto ogni punto di vista.
Punto foto imperdibile: il dondolo panoramico
Lungo la strada per Saplunara, subito dopo Prozura, sulla destra c’è un dondolo panoramico da cui godere di una vista mozzafiato sull’Adriatico. È un luogo perfetto per una foto ricordo e per una pausa rilassante.

Troverete ampio spazio per parcheggiare l’auto sul lato opposto della carreggiata, volendo un paio di auto ci stanno anche dietro al dondolo.

Affacciatevi anche sull’altro lato della strada per ammirare la penisola di Peljesac

Una particolarità dell’entroterra: la Blatina di Sobra
Mentre percorrete la strada principale che dal porto di Sobra porta verso il resto dell’isola (direzione Babino Polje / Parco Nazionale), noterete sulla sinistra una distesa di acqua dolce circondata da una vegetazione molto fitta. Si tratta della Blatina di Sobra, una delle depressioni carsiche tipiche di Mljet che si riempiono di acqua piovana o salmastra.
Queste zone sono fondamentali per l’ecosistema dell’isola e creano un forte contrasto visivo con il blu del mare che avete appena lasciato al porto. Non è una zona balneabile, ma vale la pena rallentare per osservarla.

Oltre a quella di Sobra, l’isola ne ospita altre tre. La più estesa è la Blatina di Blato, che si trova nell’entroterra vicino all’omonimo paese. Anche qui il paesaggio è molto particolare e merita una sosta veloce se passate in zona, tenendo sempre presente che i parcheggi sono limitati e che la zona è popolata dalle zanzare.
Le spiagge dell’isola di Mljet
A differenza di altre isole come Hvar o la nostra amata Pag, le spiagge non sono tantissime perchè gran parte della costa è rocciosa.
Come sempre quando trascorriamo le vacanze in un luogo nuovo cerchiamo di visitare più spiagge possibili, in questo caso le abbiamo viste più o meno tutte.
Sutmiholjska
Si tratta di una spiaggia di sassi di medie dimensioni, quelle in cui ringraziate di avere il materassino di gommapiuma. Il fondale digrada rapidamente; dopo pochi passi l’acqua arriva all’altezza della vita. È la spiaggia dove siamo andati più spesso, essendo a pochi chilometri da Babino Polje.
Bisogna assolutamente tenere conto che verso le 18 la spiaggia sarà completamente in ombra perché il sole finisce dietro collina. Se volete godervi il sole fino all’ultimo nel pomeriggio dovete mettervi vicini alle scale di accesso alla spiaggia.
Sono presenti circa 20 parcheggi accanto alla spiaggia, poco più indietro c’è qualche altro posto. In teoria non sono ammessi cani. Servizi assenti e i cellulari prendono poco niente. Se avete bisogno di telefonare dovete tornare nel parcheggio.

Klacna Luka (Sobra)
Questa spiaggia si trova appena fuori Sobra, la strada per arrivarci è stretta come tutte quelle di paese. Troverete uno spiazzo per circa 10 auto subito dietro la spiaggia e per arrivare alla baia sono presenti delle scale. Anche in questo caso si tratta di una spiaggia di sassi, con un fondale un po’ meno fondo rispetto a Sutmiholjska. Verso le 17 finisce tutta in ombra, l’ultima parte ad avere il sole è quella centrale. Da qui avete una vista privilegiata sul porto di Sobra e potete vedere il traghetto fare avanti e indietro da Prapatno. Priva di servizi.

Mala Saplunara
Si tratta della spiaggia per cui è famosa l’isola, insieme alla vicina Velika Saplunara. Risulta più famosa e frequentata di altre perché c’è sabbia sia sulla battigia che in mare. È presente un bar con bagni e docce (entrambi a pagamento) e c’è la possibilità di noleggio di lettini a 7€ e di sup. Alle spalle della spiaggia sono presenti dei pini che creano ombra e ospitano dei giochi per bambini. Il lato sinistro, quello opposto al bar, rimane in ombra più o meno tutto il giorno. Il parcheggio è subito dietro e ospita circa 20/25 macchine.


Blace
Proseguendo sulla strada che porta a Mala Saplunara si arriva a questa baia enorme di sabbia con acqua bassissima, il posto ideale se avete bambini piccoli. Noi ci siamo stati solo di passaggio al pomeriggio e gran parte era in ombra. I parcheggi non sono molti, 15 posti accanto al breve sentiero piastrellato e 6 un pochino prima, appena inizia asfalto. L’accesso alla spiaggia è tramite scale e non è presente alcun servizio.

Kozarica
È una piccola spiaggia di sassi in paese, con il mare che diventa fondo subito. Anche qui verso le 17 arriva l’ombra su tutta la spiaggia. Il parcheggio è al porto in riva al mare e dispone di circa 8/10 posti.

Prestate particolarmente attenzione agli ultimi 3 km di strada da Blato a Kozarica. Si tratta di una strada a corsia singola e non ci sono molti slarghi se si incontrano auto in senso opposto.

Okuklje
Su Google Maps viene indicata una spiaggia (segnalata anche in paese) ma in realtà è un mini pezzo di scogli che è stato livellato creando delle piattaforme dove possono starci al massimo una decina di persone.

Per arrivarci bisogna fare una camminata di un centinaio di metri nella vegetazione (in alcuni punti anche un po’ folta) partendo dal lato destro del paese.

L’accesso al mare è tramite scaletta stile piscina, e una volta entrati l’acqua si tocca ma per pochi passi. Il parcheggio è abbastanza ampio all’ingresso del paese.

Ropa
Questa non è una vera spiaggia, ci si mette sul cemento accanto alla rampa per far entrare le barche in mare.

È ovviamente fondo subito, al mattino si trova all’ombra. L’auto si può lasciare al cimitero dove sono presenti un paio di parcheggi oppure poco più avanti in un piazzale. Dalle mappe sembra si possa arrivare più in basso ma ci sono i cartelli di divieto di transito.

Il sentiero da percorrere è lungo circa 400 metri e in alcuni punti decisamente ripido. Gli ultimi metri sono scale, anche queste con una pendenza ben accentuata. La sconsiglio vivamente se si hanno bambini.

Prozurska Luka
Siamo arrivati in questo paesino perché su Google Maps era segnata una spiaggia ma non esiste. Nel punto indicato ci sono degli scogli e non sono raggiungibili a piedi. Nella baia del paese è presente una micro “spiaggia” dove ci stanno forse 4 bambini a giocare.

Il Parco Nazionale di Mljet
Il parco occupa la zona nord-occidentale ed è l’attrazione principale dell’isola. È caratterizzato da due laghi salati, il Veliko Jezero (Lago Grande) e il Malo Jezero (Lago Piccolo), collegati al mare da un piccolo canale.
All’interno del Veliko Jezero sorge l’isolotto di Sveta Marija (Santa Maria) con un’abbazia benedettina del XII secolo.

La parte più bella del monastero è il chiostro per cui è richiesto un biglietto extra di 2€. Per il resto non c’è molto da vedere, passeggiando con calma ci vuole al massimo un’ora per girarlo tutto. Volendo è presente un ristorante di fronte all’imbarco del battello.

Il parco è la meta ideale per gli amanti delle passeggiate a piedi o in bicicletta, grazie agli innumerevoli sentieri che costeggiano i laghi e si diramano all’interno della zona boschiva. È presente anche un punto panoramico eccezionale: il Belvedere Montokuc. Purtroppo non siamo riusciti a visitarlo, ma sappiate che dall’ingresso principale di Goveđari parte un sentiero escursionistico di circa 2,3 km che, in circa 40 minuti di salita, regala una prospettiva privilegiata sui laghi e sull’intero parco.
Girare tutto il parco a piedi non è impossibile ma potrebbe essere faticoso, tenete presente che il solo anello attorno al Veliko Jezero è lungo 8 km.

Per rendere la visita più comoda e piacevole è disponibile un servizio di trenino elettrico incluso nel biglietto di ingresso. Effettua 6 giri al giorno, non completi ma vi assicuro che è già un ottimo aiuto. In vari punti sono presenti anche i noleggi bici, in questo caso a pagamento.

Il biglietto di ingresso giornaliero ha un costo di 25€ a persona.
Un consiglio fondamentale: se soggiornate sull’isola, avrete la possibilità di sfruttare il biglietto per tutta la vostra permanenza. È sufficiente presentarsi alla biglietteria dimostrando di avere una prenotazione e indicando le date; noi abbiamo fatto vedere la ricevuta di Airbnb. Il consiglio è quindi quello di andarci appena arrivate a Mljet per poter fare più giri all’interno del parco, torna molto utile in quelle giornate in cui il meteo non è il massimo.

Ah dimenticavo, nei laghi si può fare il bagno e l’acqua è anche leggermente più calda di quella del mare aperto.
La grotta di Ulisse
Ci troviamo nella parte centro-meridionale dell’isola, sotto Babino Polje. Si tratta di una caverna a cielo aperto collegata al mare da un cunicolo. Nelle ore centrali della giornata, la luce filtra dall’alto rendendo l’acqua di un blu molto intenso.

Si narra che questa sia la presunta Ogigia dell’Odissea, dove la ninfa Calipso tenne Ulisse prigioniero dei suoi incantesimi e delle bellezze isolane per sette anni.
Si può arrivare con l’auto fino alla partenza del sentiero. Noi abbiamo preso la strada dal lato del cimitero nuovo di Babino Polje ma in teoria si può fare il giro anche dall’altro lato del paese. La strada è ovviamente stretta, di base sterrata ma nei punti più critici con salite/discese è stata cementata. Fate piano sui gradini che si creano passando da cemento a sterrato perché non sono dolci. Troverete poi un piccolo spiazzo dove possono starci circa 8 auto.

Da questo piccolo parcheggio parte il sentiero di circa 500 metri che conduce alla grotta. Il percorso si divide in tre sezioni: inizia su un tratto cementato, prosegue con una scalinata e si conclude con un tratto finale dissestato e ripido. Non sono presenti punti di ombra o zone comode dove fermarsi. Bisogna mettersi sugli scogli, possibilmente senza intralciare il passaggio.
È presente un piccolo bar; i gestori fanno quotidianamente lo stesso percorso con gli zaini pieni di prodotti da vendere.

Ci sono delle piattaforme da cui si possono fare tuffi da 1, 2 e 3 metri di altezza; l’uscita dall’acqua è possibile con l’aiuto di una corda.

Dopo il nostro racconto avrete capito che l’isola di Mljet non è per tutti. Se però sbarcate con lo spirito giusto potreste innamorarvi della sua semplicità e della sua natura selvaggia.
Vi abbiamo incuriosito? Ci trascorrereste una vacanza o una parte di essa?
Noi sapevamo quello a cui stavamo andando in contro e ce la siamo vissuta con molta tranquillità, forse anche perchè arrivavamo di giorni frenetici in cui abbiamo visitato Banja Luka e dintorni.


