balcani,  bosnia-erzegovina

Etno selo Ljubačke doline: un viaggio nel passato della Bosnia rurale

L’Etno selo Ljubačke doline non è solo un villaggio tradizionale, ma un vero e proprio villaggio-museo a cielo aperto, dove ogni casa e ogni oggetto sembrano raccontare una storia.

Ci troviamo a poco meno di 20 km a sud di Banja Luka, nel villaggio di Ljubačevo.
Questo museo è stato creato da Nedeljko Branković nel 2015 con l’idea di preservare e far rivivere la cultura, le tradizioni e lo stile di vita della Bosnia rurale tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

Un villaggio vivo, non una semplice esposizione

Il villaggio si compone di circa 40 strutture originali che provengono dai villaggi vicini, tra cui Kola, Krmina, Javorana e lo stesso Ljubačevo.

Passeggiando per i suoi viali, è possibile ammirare case, fienili, botteghe artigiane, la scuola e persino una chiesa ortodossa, tutti realizzati in legno.

la scuola del villaggio
la chiesa del villaggio dedicata ai santi Cirillo e Metodio

Quando ti affacci sulla porta degli edifici, sembra davvero di tornare indietro nel tempo, come se fossi tornato a vivere nella Bosnia rurale di inizio ‘900.

Il paesaggio unico delle doline

Anche il territorio su cui sorge merita una nota. Come suggerisce il nome stesso Ljubačke doline, ci troviamo su delle doline, depressioni tipiche dei terreni carsici che si sono formate a causa dello scioglimento della roccia calcarea da parte dell’acqua piovana.

Questo processo ha portato alla creazione di grandi conche che rendono il paesaggio ondulato e unico nel suo genere. Proprio come accadeva in passato, anche nel villaggio le strutture sono state posizionate per adattarsi al terreno e sfruttare la protezione naturale di queste depressioni.

Un museo con oltre 6.000 storie

Nella struttura principale, che ospita anche il ristorante, si può visitare il museo, che vanta una vasta collezione di oltre 6.000 reperti.

La mostra principale è etnologica, ma sono presenti anche sezioni dedicate alla storia, all’archeologia, alla numismatica, alla natura locale (flora, fauna e fossili) e a oggetti d’antiquariato raccolti da tutto il mondo.

Ovunque ti giri, trovi oggetti curiosi: alcuni comuni anche al nostro passato, come le lampade a olio o i ferri da stiro, altri più legati al territorio come la raccolta di macinini per il caffè bosniaco o le pentole.

La nostra visita e consigli pratici

Noi siamo capitati al museo durante un acquazzone estivo, ma ce lo siamo goduti forse ancora di più, perché eravamo gli unici a passeggiare tra le strutture tra uno scroscio e l’altro. Lo staff è stato incredibilmente gentile, prestandoci un ombrello per non rischiare di bagnarci e permettendoci di goderci la visita in tutta tranquillità. In alcuni momenti però è stato necessario ripararci sotto le tettoie perché l’ombrello non era sufficiente.

La visita vi impegnerà per circa due ore, passeggiando con calma e scattando infinite fotografie. Il biglietto per gli adulti è di 4 KM (circa 2€) e si può pagare anche in euro. Per tutto quello che c’è da vedere e per la qualità dell’esposizione, il prezzo è davvero irrisorio. Gli orari di apertura cambiano a seconda del periodo, controllateli sul sito ufficiale dell’Etno selo Ljubačke doline

Ho avuto l’impressione che questa zona della Bosnia non sia ancora “contaminata” dal turismo di massa come, ad esempio, l’Erzegovina con Mostar, dove tutto è a misura di turista. Qui si respira ancora la genuinità del territorio, senza la necessità di farsi belli per gli stranieri.

Ad esempio una parte dei cartelli, tra cui la mappa delle strutture posta all’ingresso, è scritta solo in cirillico. Vi ricordo che ci troviamo nei territori della Republika Srpska, la zona della Bosnia Erzegovina a maggioranza serba. Viene quindi utilizzato come alfabeto principale il cirillico e poi come secondo l’alfabeto latino ma non sempre c’è la doppia versione.

Su ogni edificio trovate però un cartello con la sua descrizione tradotta in inglese.

Se passate da Banja Luka, vi consiglio vivamente di visitare questo museo. Non ve ne pentirete.

Sul blog trovate altri articoli dedicati alla Bosnia-Erzegovina che vi possono aiutare a scoprire cosa nasconde questa nazione. Se amate i paesaggi naturali e la storia dovete assolutamente organizzare un viaggio on the road nei suoi territori.

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Chiara Viaggiante
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