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I castelli di Bellinzona

A Bellinzona, nel Canton Ticino, si trovano tre castelli diventati nel 2000 patrimonio dell’UNESCO.

Data la posizione strategica della città, all’incrocio delle vie di collegamento tra nord e sud, questi castelli e le relative mura furono costruiti nel Medioevo dai Duchi di Milano per proteggere la valle del Ticino dai Confederati Svizzeri.

Bellinzona dista un centinaio di km da Milano e la via più comoda per raggiungere la città è percorrere l’autostrada da Como (è necessario acquistare il bollino per utilizzare l’autostrada svizzera, dura un anno di calendario e costa attorno ai 38€ a seconda del cambio applicato). Si può raggiungere, evitando l’autostrada svizzera, passando da Lavena Ponte Tresa.

I castelli sono disposti su tre diversi livelli: al centro di Bellinzona si trova Castelgrande, poi salendo si incontra il Castello di Mirabello e più in alto il Castello di Sasso Corbaro.

L’ingresso a ogni castello costa 5 franchi, escluse le mostre temporanee. E’ disponibile anche un biglietto cumulativo per 18 franchi che consente l’accesso a tutti e tre i castelli oltre alle mostre permanenti e temporanee nei castelli e a Villa dei Cedri sempre a Bellinzona.

E’ possibile pagare tranquillamente in euro, tenete conto però che il resto vi sarà dato in franchi.

I castelli sono comodamente raggiungibili con l’auto oppure a piedi seguendo il sentiero che li collega. L’unico con il parcheggio a pagamento è Castelgrande, trovandosi in centro città, mentre gli altri due dispongono di parcheggi gratuiti appena fuori dall’ingresso.

Castelgrande
La prima fortificazione risale al VI secolo e assume il nome attuale nel XIV secolo. La parte più antica ancora esistente è del X secolo e gli ultimi lavori di restauro sono stati eseguiti negli anni ’80-’90.

L’accesso più comodo al castello è l’ascensore gratuito posto in Piazza del Sole (dove è presente un parcheggio coperto a pagamento al costo di 1 franco ogni 30 minuti) oppure è possibile salire percorrendo i vicoli che partono dal centro storico.

Oltre al museo storico che racconta la storia di Bellinzona sono presenti mostre temporanee e un ristorante.

Da non perdere un giro sulla cinta merlata e la salita sulle torri.

Si entra dalla trecentesca Torre Nera alta 27 metri fino a raggiungere le mura che fanno da collegamento con l’ingresso della Torre Bianca eretta nel XIII secolo e alta 28 metri. Una comoda scala conduce fino alla sommità della torre dalla quale si gode di un’ottima vista sulla città e sugli altri due castelli.

Castello di Montebello
Il secondo castello si trova sul colle di fronte a Castelgrande, a 90 metri di altezza dalla città. Per raggiungerlo si può seguire il vicolo che passa accanto alla chiesa Collegiata di SS. Pietro e Stefano oppure salire in auto.

Questo è IL castello con ponte levatoio, torri, mura e un grande prato che lo circonda per ammirarlo in tutta la sua bellezza. Anche gli altri sono belli ma questo a parer mio è il migliore dei tre.

Il castello risale al XIII secolo e gli ultimi interventi di restauro sono stati fatti negli anni ’70. Da qui partivano le mura che chiudevano l’antico borgo.

Qui ha sede il museo civico con la sezione storica e quelle archeologica. E’ possibile percorrere un pezzo del cammino di ronda sulle mura.

Castello di Sasso Corbaro
Il terzo castello si trova 230 metri sopra la città e anche questo è facilmente raggiungibile in macchina o seguendo i sentieri tracciati.

E’ stato eretto nel XV secolo e gli ultimi lavori sono stati fatti all’inizio del 2000. E’ il meno scenografico dei tre avendo una struttura compatta e essenziale con una corte quadrata e una torre di vedetta ma dalle sue mura si domina tutta la pianura bellinzonese.

Alla fine del 1700 fu lasciato cadere in rovina ma nel 1870 il Cantone lo cedette a dei privati che lo gestirono fino all’inizio del 1900 quando tornò di proprietà dello Stato.

In questo castello vengono svolte mostre temporanee ed è possibile ammirare una sala lignea del XVII secolo. Questa sala era usata come rivestimento per il vestibolo ed era il luogo dove la famiglia si scaldava come testimonia una grossa stufa di sasso posta nella stanza. Non è un componente originale del castello ma il Cantone l’acquistò da dei privati a metà del 1900 riconoscendone l’importanza, la fece restaurare e la pose prima a Castelgrande e dal 1989 è in mostra qui.

 

 

Per concludere la giornata, siamo andati a vedere il terzo salto della cascata di Santa Petronilla a Biasca, 20 km a nord di Bellinzona.

Il salto finale si trova a bordo strada, dietro la ferrovia in via Officina, comodissimo da raggiungere senza la minima fatica.

Sicuramente torneremo a vedere gli altri salti di questa cascata. Se volete andare alla scoperta del salto centrale, quello più scenografico, vi rimando al post dei ragazzi di Cascate&Trekking (seguiteli se amate andare alla scoperta di cascate, orridi & co.) che vi spiega come raggiungerlo.

 

Sul nostro canale youtube trovate un video racconto della giornata alla scoperta dei castelli.

 

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