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3 passeggiate facili in provincia di Varese

Quando si pensa alle passeggiate in provincia di Varese, spesso vengono in mente il Campo dei Fiori o il Giro del Sole di Agra. Esistono però molti altri percorsi meno conosciuti che meritano una visita, ideali per chi vuole trascorrere qualche ora nella natura senza affrontare escursioni impegnative.

In questo articolo vi proponiamo tre passeggiate facili in provincia di Varese: un breve anello tra lavatoi storici nei dintorni di Castiglione Olona, un percorso nella brughiera del Parco del Ticino e un itinerario tra lago e birdwatching nell’Oasi della Bruschera ad Angera.

Anello dei Lavatoi – Castiglione Olona

La partenza del sentiero è in via Leonardo da Vinci a Castiglione Olona.
La domenica si può parcheggiare davanti al gommista che si trova di fronte alla via; in settimana i parcheggi consigliati sono in via Mazzucchelli, lungo la strada, o poco più indietro nel piazzale di via XXIV Maggio.

Punto di partenza dell'Anello dei Lavatoi a Castiglione Olona
Il sentiero dell’anello segue la strada sulla destra. A sinistra si trova il tratto finale del percorso, che durante la nostra visita era chiuso a causa di un albero caduto

Il giro ad anello si percorre in senso antiorario. Il primo tratto è accanto al campo di tiro degli arcieri di Castiglione Olona: prestate attenzione quando camminate nel bosco se si stanno allenando.

Tratto iniziale in salita dell'Anello dei Lavatoi a Castiglione Olona accanto al campo di allenamento degli Arcieri

Questo segmento è tutto in salita e si cammina su erba, quindi può risultare scivoloso se ha piovuto.
In questo tratto si concentra gran parte della pendenza positiva dell’anello.

Tratto in salita dell'Anello dei Lavatoi a Castiglione Olona

Finita la salita ci si trova sulla strada asfaltata, tra le prime case della frazione di Caronno Corbellaro.
Il sentiero gira sulla sinistra tra le case, ma è possibile fare una piccola deviazione proseguendo dritto per vedere i resti del cimitero storico. Noi purtroppo non lo abbiamo visto perché aveva piovuto da poco e il tratto da percorrere era troppo fangoso per le scarpe da ginnastica.
Continuando sul percorso principale si arriva alla chiesetta di S. Croce e da qui si procede sulla strada asfaltata che inizia a scendere leggermente.

chiesetta di S. Croce a Caronno Corbellaro lungo il percorso del giro ad anello dei lavatoi di Castiglione Olona

Dopo circa 150 m dalla chiesa si trova il primo lavatoio, quello di Caronno Corbellaro. Proseguendo per altri 650 m si raggiunge il secondo, un po’ più piccolo del primo, quello di Gornate Superiore.

lavatoio di Caronno Corbellaro lungo l'anello dei lavatoi di Castiglione Olona
lavatoio di Caronno Corbellaro

Entrambi i lavatoi rappresentano una testimonianza della vita quotidiana nelle frazioni della Valle Olona, quando il bucato si faceva ancora nei corsi d’acqua e questi luoghi erano importanti spazi di incontro per la comunità.
Il lavatoio di Caronno Corbellaro risale alla fine degli anni Venti del Novecento, mentre quello di Gornate Superiore fu costruito nel 1914.

lavatoio di Gornate Superiore lungo l'anello dei lavatoi di Castiglione Olona
lavatoio di Gornate Superiore

Il percorso continua sulla strada fino a un edificio con un piazzale, dopo circa 200 m. Qui bisogna svoltare a sinistra e seguire la strada fino alla curva; da lì si dovrebbe abbandonare l’asfalto e proseguire dritto.
Uso il condizionale perché questo ultimo tratto non era praticabile a causa di un albero caduto (visita di febbraio 2026). Se nel frattempo fosse stato riaperto, proseguite dritto e seguite il sentiero con attenzione: il terreno è un po’ sconnesso e la discesa è discreta.

Punto in cui il percorso lascia la strada asfaltata per chiudere l'Anello dei Lavatoi
punto dove parte l’ultimo tratto di sentiero per chiudere l’anello

Se volete evitare i due tratti più “impervi” e vedere comunque i due lavatoi, potete parcheggiare a Gornate Superiore, zona chiesa di S. Caterina / asilo, e percorrere il tratto asfaltato nel senso opposto a quello descritto.

L’anello completo è lungo 2,5 km e serve circa un’ora per completarlo. Se percorso nel senso corretto, il giro è attrezzato con cartelli segnavia. Mentre se decidete di farlo al contrario, serve un po’ più di attenzione, ma non ci sono molte altre strade su cui perdersi.

stamp del percorso su maps.me dell'anello dei lavatoi a castiglione olona
il percorso che abbiamo seguito

Da vedere dopo la passeggiata

Una volta rientrati alla macchina potete visitare il borgo di Castiglione Olona, che Gabriele D’Annunzio definì “isola di Toscana in Lombardia”. Il borgo fu rimodellato tra il 1421 e il 1441 come “città ideale” rinascimentale per volere del cardinale Branda Castiglioni. Sul colle più alto sorge la Collegiata, il cui complesso comprende la chiesa e il battistero, affrescati da Masolino da Panicale: il ciclo del battistero è considerato il suo capolavoro.

Via Gaggio – Lonate Pozzolo

Per secoli questa via è stata il collegamento tra Lonate Pozzolo e il Ticino, prima della costruzione del Ponte di Ferro di Oleggio. Oggi è un parco pubblico dove è stato realizzato un eco museo a cielo aperto, l’eco museo della Brughiera e di Via Gaggio, con reperti bellici della Seconda guerra mondiale e attrezzi d’epoca della vita contadina della zona.
Attraversa uno degli ultimi lembi della brughiera gallaratese e si trova all’interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino.

reperti bellici lungo via Gaggio a Lonate Pozzolo
reperti bellici

Il parcheggio si trova alla fine del tratto asfaltato di Via Gaggio. Non è grandissimo, quindi durante il weekend potreste trovare parcheggi “creativi” dato che la zona è molto frequentata e lo spazio è limitato.

Percorrendo per intero i 3 km della strada si incontrano innumerevoli reperti ai bordi del tracciato e si raggiunge l’ex dogana austro-ungarica, oggi sede del Centro Parco del Ticino.
Se non si vuole subito tornare indietro, si può proseguire dritto e scendere sulla sponda del Canale Villoresi, oppure svoltare a sinistra e raggiungere la piazzetta di Tornavento, da cui si gode un bel panorama sulla valle del Ticino.

reperti di vita contadina lungo via Gaggio a Lonate Pozzolo
reperti di vita contadina

Per variare il percorso di rientro c’è un secondo sentiero, che avevamo incrociato nell’unico bivio. Facendo questo giro, con tappa in piazzetta, ci abbiamo messo un paio d’ore per circa 6 km.

Il tracciato è ampio e pianeggiante, tutto all’interno del bosco, quindi adatto a tutti. Tenete solo conto che nella seconda metà dei 3 km iniziali non ci sono panchine, proprio quando la stanchezza potrebbe iniziare a farsi sentire.

Strada sterrata di Via Gaggio nel Parco del Ticino

Oltre ai reperti ritrovati dai volontari mentre pulivano il bosco, sono visibili i resti delle strutture (quasi esclusivamente le fondamenta) usate durante la guerra dall’esercito tedesco.
Lungo il percorso si incrocia anche il tracciato delle vecchie piste di atterraggio.

Resti della pista di atterraggio che attraversa Via Gaggio nel Parco del Ticino
il tracciato della pista di atterraggio che taglia in perpendicolare il sentiero

Via Gaggio è una delle passeggiate più particolari del Parco del Ticino, perché unisce natura, storia locale e testimonianze della Seconda guerra mondiale lungo un percorso completamente pianeggiante.

stamp del percorso su maps.me di via gaggio a lonate pozzolo
il percorso che abbiamo seguito

Oasi della Bruschera – Angera

L’Oasi della Bruschera (o Palude Bruschera) è uno degli ultimi esempi di foresta alluvionale e zona umida della sponda sud del Lago Maggiore.
Ha diversi accessi lungo il perimetro, ma arrivando in auto consiglio quello da via Arena, dove c’è un parcheggio di fronte all’asilo.

Mappa dei sentieri dell'Oasi della Bruschera ad Angera

I sentieri sono tutti pianeggianti e immersi nella natura. La segnaletica è ottima: a ogni incrocio ci sono i cartelli segnavia e agli ingressi una mappa con l’indicazione dei percorsi. Noi ci troviamo lungo il sentiero 613.

Bivio con cartelli segnavia lungo il percorso dell'Oasi della Bruschera

Il tratto più suggestivo è quello che si affaccia sul lago, con vista sul centro di Angera e sulla Rocca. Per raggiungerlo bisogna seguire le indicazioni “Oasi della Bruschera”.

Vista sul centro di Angera e sulla Rocca Borromea dall'Oasi della Bruschera

Continuando a costeggiare il lago, dopo la seconda sbarra si raggiunge la torretta di birdwatching.
L’oasi ospita una grande varietà di uccelli, tra cui cigni, folaghe, svassi, aironi, tarabusi e tarabusini. Periodicamente la LIPU o il Comune di Angera organizzano visite guidate. Il percorso si può fare a piedi o in bicicletta, e i cani sono ammessi al guinzaglio.

Torretta per il birdwatching nell'Oasi della Bruschera ad Angera

Noi abbiamo percorso quasi tutto il giro, escludendo solo la zona del Kapannone dei Libri, per un totale di 3,7 km impiegandoci 1 ora e mezza, comprese le (molte) soste fotografiche.

Se andate in estate vi consiglio di portate con voi un repellente per le zanzare.

stamp del percorso su maps.me della passeggiata all'oasi bruschera a angera
il percorso che abbiamo seguito

Da vedere dopo la passeggiata

Terminato il giro potete visitare il centro di Angera: a piedi sono 700 m dal parcheggio, imboccando via Pertini e proseguendo sulla strada principale.

Quale passeggiata scegliere?

Queste tre passeggiate facili in provincia di Varese offrono esperienze diverse tra loro: l’Anello dei Lavatoi per chi vuole scoprire un angolo poco conosciuto nei dintorni di Castiglione Olona, Via Gaggio per chi ama unire natura e storia, e l’Oasi della Bruschera per chi cerca panorami sul Lago Maggiore e osservazione della fauna. Tutte possono essere percorse in poche ore e sono adatte anche a chi non ha esperienza di trekking.

Conoscevate già queste passeggiate o ne avete di nuove da consigliarci?

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Chiara Viaggiante
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