croazia

3 giorni a Krk: non solo spiagge

Dopo aver trascorso dieci giorni sull’isola di Cres, abbiamo fatto una sosta di tre giorni a Krk.

L’idea iniziale era di vedere qualche spiaggia in più ma purtroppo il meteo si è messo contro di noi, facendoci passare una giornata tra temporali e vento forte.
Non ci siamo dati per vinti e abbiamo cercato qualche posto da poter visitare anche in condizioni meteo non proprio favorevoli.

Abbiamo trascorso qualche ora camminando senza meta per le vie del centro storico di Krk città.
Da non perdere in Vela Placa (Piazza Grande) la torre di guardia medioevale con l’orologio del XVI secolo il cui quadrante segna le 24 ore, in alto mezzogiorno e in basso mezzanotte.


Dopo il giro in città abbiamo deciso di andare nella parte nord-est dell’isola a visitare la grotta Biserujka nel comune di Rudine.

Da Krk città seguire le indicazioni per Rijeka fino a Maršići, svoltare a destra e proseguire per Klimno prima e successivamente per Čižići. Raggiunto quest’ultimo paese dovrebbe iniziare ad esserci qualche cartello per la grotta. Seguire per Rudine prendendo una strada sulla destra e percorrerla fino a quando termina formando il parcheggio della grotta.

Il biglietto di ingresso costa 30 kune (prezzi 2018) per gli adulti e 20 kune per i bambini tra i 5 e i 12 anni. Chiedendo sono disponibili biglietti cumulativi con gli acquari di Krk e Baska con un leggero sconto.

Abbiamo effettuato liberamente la visita alla grotta, senza quindi spiegazione di una guida che però era disponibile tra le due sale. Non so se è lo standard o se è stato fatto perchè causa maltempo c’era un flusso costante di persone.

Il giro non ci ha portato via più di mezz’ora, scattando foto. A mio parere la guida durante questo tipo di visite è fondamentale, anche solo per alcune brevi nozioni tipo chi l’ha scoperta e come, che tipo di terreno è, a quale profondità ci si trova.

Un altro punto interessante si trova poco dopo l’aeroporto e vi permette di vedere il ponte a livello mare.

Seguite le indicazioni per l’aeroporto e successivamente per Voz. Procedete per qualche chilometro sulla strada e alla vostra sinistra troverete uno spiazzo e davanti il ponte in tutta la sua grandezza.

Prima dell’apertura del ponte nel 1980, qui arrivava il traghetto.

E’ una zona in stato di abbandono, ammetto che non mi ha fatto questa grande impressione ma è ottimo per fermarsi a scattare qualche foto.

Siamo riusciti a vedere solo due spiagge, una a Baska e una a Stara Baska.

Uvala Jablanova

Per raggiungere questa spiaggia a Baska bisogna seguire le indicazioni per il campeggio naturista Bunculuka.
Si parcheggia appena fuori dal cancello di ingresso, a bordo strada. Il sentiero parte a sinistra dell’ingresso del camping e si sviluppa tutto attorno alla proprietà.

la partenza del sentiero

Dopo più di un chilometro passato ad arrampicarsi su per la collina per poi scendere a livello del mare si arriva alla spiaggia della struttura.

Questo sentiero è un po’ impegnativo perchè è necessario arrivare in cima alla collina per poi scendere nuovamente al livello del mare.
Una volta arrivati alla spiaggia bisogna proseguire ancora per circa 500 metri su un sentiero un po’ accidentato ma segnalato.

Jablanova

Essendo confinante con il campeggio naturista si trovano molti nudisti, se la cosa può darvi fastidio vi sconsiglio di scegliere questa spiaggia.

Da qui parte un sentiero a picco sul mare che porta alle spiagge Storisce e Vrezenica. Questa seconda baia doveva essere la nostra destinazione, una volta visto il sentiero ho avuto una specie di attacco di panico e abbiamo ripiegato per Jablanova.
Il mio terrore è stato generato dal fatto che il percorso non fosse per nulla chiaro e ci si trova a camminare su delle rocce a picco sul mare.

Il sentiero dopo Jablanova

Probabilmente se non ci fosse stato il vento che aveva trasformato i materassini in vele ci saremmo arrivati senza troppi problemi ma il fatto di non essere stabile mi ha proibito di proseguire.

Paolo è andato in esplorazione fino a Vrezenica e ha detto che il tratto più difficile è il primo con le rocce a picco, poi migliora.

Vrezenica
Storisce

Oprna Bay

La seconda e ultima spiaggia che abbiamo visto sull’isola di Krk è Oprna Bay a Stara Baska.
E’ situata poco prima del campeggio Skrila. Non esiste un sentiero ben preciso per arrivarci come non è presente un vero e proprio parcheggio.

La strada è in discesa, si inizia a scorgere la spiaggia già qualche centinaio di metri prima e sorge spontaneo chiedersi come si fa ad arrivarci.

Si parcheggia a bordo strada subito dopo la curva nelle rientranze, consiglio di scendere un po’ verso il campeggio. Si fa un po’ più di strada a piedi ma la pendenza è minore.

la zona segnata in rosso è quella dove si può parcheggiare

Una volta lasciata la macchina arriva la parte divertente: trovare un punto dove scavalcare il guard-rail e iniziare a scendere senza che sia troppo ripido. Come già detto non esiste un sentiero segnalato, bisogna “sfidare la sorte”.

Questo è il punto che abbiamo utilizzato noi per scendere

Nonostante sia un pochino avventuroso arrivarci (abbiamo assistito a scene di gente arrampicata tipo capre sulla collina che non sapeva bene come proseguire e a scivoloni) gran parte della battigia è occupata da ombrelloni e lettini in affitto (prezzo 2018 150 kune).
Rimane comunque una buona porzione di spiaggia disponibile per posizionare la propria tenda o il proprio ombrellone.
Essendo una spiaggia attrezzata è presente anche un bar.

Se si vuole stare un po’ più tranquilli, questa spiaggia può risultare parecchio affollata, una volta scavalcato il guard rail si può andare in direzione del campeggio dove si trova un’altra piccola baia.

Non possiamo dire di aver esplorato bene l’isola, è stato un piccolo test per capire se potesse fare al caso nostro.
Il meteo non ci ha di certo aiutati a farci un’idea chiara ma diciamo che per il momento Krk non è nella top list delle prossime destinazioni in terra croata.

Voi ci siete già stati?
Avete dei luoghi da consigliarci che potrebbero farci cambiare idea sull’isola?

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