croazia

Otok Pag: le spiagge della costa ovest

Incerti fino all’ultimo se ci facessero partire o meno, anche il 2020 ci ha visto far ritorno in terra croata.

Siamo tornati a Pag, siamo tornati a casa.

Non so spiegare cosa ci lega così profondamente a quest’isola, sono tante piccole cose. 
Qui è sbocciato il nostro amore per la Croazia.
Qui trovi dalla discoteca (a cui ci teniamo a debita distanza) alla spiaggia super selvaggia (ma ormai un po’ troppo frequentata).
Qui trovi la vita isolana ma in poco tempo grazie al ponte sei in città.
Qui abitano amici, è bello sapere di aver qualcuno che si conosce vicino.
Qui ci sentiamo a casa. Se mai ne avessimo l’occasione sarebbe questo il luogo dove compreremmo casa (prima però dovremmo pensare ad averne una tutta per noi in Italia).

La nostra terza volta sull’isola ci ha portato a esplorare la costa ovest, quella che da sul mare aperto, che non avevamo visto gli anni precedenti.

E’ stato strano essere in piena stagione turistica ma avere le spiagge quasi tutte per noi. La mancanza di barche ci ha fatto scoprire dei colori del mare ancora più spettacolari di quelli a cui siamo abituati.

Partiamo quindi per questo viaggio tra le spiagge, da nord a sud dell’isola.
Le prime cinque spiagge di cui vogliamo parlarvi si trovano tutte sulla strada che da Novalja porta a Lun.

Dudici

Prendere lo svincolo DUDICI – MULO BEDANJ e seguire la strada fino a quasi al mare.
Parcheggiare a bordo strada nello sterrato e proseguire a piedi fino alla riva.

il parcheggio a bordo strada prima di arrivare al mare

Una volta giunti alla konoba Crnika prendere il sentiero che parte alla sua destra e percorrerlo tutto. La camminata è di circa 700 metri ma è agevole in quando ci si trova tra le piante e in piano.

Non sono presenti punti di ombra diretta, portatevi ombrellone/tenda se avete bisogno di un riparo.
La spiaggia è formata da sassi medio piccoli mentre in acqua sono più grandi, rendendo un po’ difficoltoso l’ingresso in mare. Sono indispensabili le scarpe di gomma per non scivolare.

Vajerma

Prendere lo svincolo SLATINA, ovvero la strada subito dopo il secondo svincolo per Jakisnica. Attenzione che non ci sono cartelli a segnalarlo.
Percorrere tutta la strada asfaltata e parcheggiare appena prima dell’inizio dello sterrato.
Da qui si prosegue a piedi per circa 200 metri per poi prendere il sentiero che parte sulla sinistra immerso nel bosco. Non è molto largo ma è abbastanza facile da percorrere ed è lungo circa 100 metri.

la partenza del sentiero sulla sinistra

La spiaggia è di sassi e piccolina, ci stanno circa una decina di persone comode. Grazie alla presenza degli alberi non abbiamo avuto necessità di montare la tenda.


In acqua c’è sabbia come in molte altre spiagge da questo lato dell’isola.
Questa spiaggia in realtà non era tra quelle pianificate. Il nostro intento era quello di raggiungere la spiaggia Slatina senza passare dal paese.
Probabilmente un sentiero esiste, posizionato poco sopra la riva ma non ci siamo avventurati per scoprirlo. Anche a Slatina è presente l’inizio di un percorso ma non sembrava molto frequentato se dobbiamo essere sinceri.

Questa baia su google maps è etichettata come FKK ma non abbiamo trovato le classiche scritte sui sassi, ben visibili nelle spiagge nudiste di tutta la nazione. Come la maggior parte delle volte ognuno ha fatto quello che meglio credeva, quindi erano presenti persone con costume e altre no.
Negli anni devo dire che non abbiamo mai avuto nessun problema con le spiagge nudiste, a Bol siamo addirittura andati in una dichiarata e nessuno ci ha “cacciato” perchè avevamo il costume.

Krkalo e Slatina

Prendere lo svincolo JAKISNICA/GAGER e poi proseguire fino in paese.
Non esiste una vera e propria zona adibita a parcheggio, noi abbiamo lasciato una volta la macchina al porto e la seconda in uno spiazzo a fianco della chiesa.

La prima parte del sentiero per raggiungere queste due spiagge è identico e parte all’altezza del civico 273.
Tutto il percorso è pianeggiante e delimitato da un muretto a secco, per la maggior parte del tempo in semi ombra grazie alla vegetazione. Sono presenti le indicazioni sui due sentieri grazie a delle frecce blu per raggiungere Krkalo (circa 700 metri) e rosse per Slatina (circa 1 km).


Krkalo: sconsigliamo di posizionarsi nella spiaggia grande, alla sinistra quando si arriva, perchè è molto in pendenza e con dei sassi enormi e scomodi, mi hanno ricordato i sassi in riva al Ticino.
Molto meglio scegliere una delle piccole baie alla destra.

la spiaggia principale

Slatina: come per la precedente anche qui la pendenza la fa da padrona ma è più agevole e i sassi sono di medie dimensioni. Si rischia di giocarsi una caviglia ad arrivare in mare ma si è ripagati dal fondale sabbioso.
Volendo ci si può fermare sull’erba e fare un pezzettino per entrare in mare.

In realtà è stato molto complicato capire dove fosse il sentiero per raggiungere la spiaggia Krkalo, la prima delle due che abbiamo visitato. Anche su internet non abbiamo trovato informazioni quindi ci siamo dovuti arrangiare guardando le immagini satellitari di google maps.
Secondo voi abbiamo trovato una strada agevole per raggiungerla? Ovviamente no 🙂 Abbiamo attraversato probabilmente delle proprietà private, scavalcato muretti a secco e siamo scesi da punti in cui non so come avremmo fatto a risalire se non avessimo trovato il sentiero giusto una volta arrivati in spiaggia. Senza queste avventure non saremmo noi.

dopo questa discesa comoda abbiamo trovato il vero sentiero

Tajana

Prendere lo svincolo STANISCE/JAKISNICA e seguire le indicazioni per la Konoba Ivo.
Per raggiungere la spiaggia è necessario oltrepassare 2 cancelli e entrare nella proprietà della konoba. Pensando di non star facendo proprio qualcosa di legale, ci siamo fermati con la macchina fuori dal secondo cancello. Risalendo dal mare nel pomeriggio abbiamo visto che il terreno dietro la konoba (oltre il secondo cancello) è utilizzato come parcheggio.
Forse mi sono fatta troppi problemi ma preferisco non andare nel torto entrando in una proprietà privata che poi riuscire a farsi capire è complicato.

Per raggiungere la spiaggia attraversate il parcheggio e ve la troverete alla sinistra, mentre alla destra si trova l’edificio della konoba.
La spiaggia  non è grandissima, è pianeggiante e con sassi di medie dimensioni. Anche in questo caso il fondale è sabbioso.

Dopo le spiagge sulla strada per Lun, cambiamo zona e iniziamo la discesa verso Pag.

Jadrovnica (Veli Letavica)

Seguire le indicazioni per l’ACI Marina di Simuni. Una volta arrivati al suo ingresso prendere la strada sterrata che prosegue dritto, tenendo il cancello della Marina alla vostra destra.
Il primo pezzo di strada non è bellissimo ma poi migliora. Mantenersi sulla strada principale e proseguire per circa 900 metri, fino a quando non si incontra lo spiazzo che fa da parcheggio. Giusto qualche passo e sarete in spiaggia.

E’ una baia di medie dimensioni, con delle piante sulla sinistra che offrono un pochino di ombra. La spiaggia è di sassi ma in acqua c’è la sabbia.

Si trova proprio fuori dal porto, in periodi normali presumo ci sia un gran viavai di barche e quindi l’acqua potrebbe non essere limpidissima ma sono mie supposizioni.

Trovare la strada per raggiungere le prossime tre spiagge è stato un po’ complicato in quanto non esistono indicazioni, anche le informazioni su internet sono veramente scarse.
Ci troviamo sulla strada principale che da Simuni sale al punto panoramico di Pag e la via da imboccare è subito dopo una curva, semi nascosta nella vegetazione (coordinate gps 44°27’10.9″N 14°59’28.1″E).

la sbarra (aperta) all’inizio della discesa

Da qui parte uno sterrato compatto ma un po’ dissestato in discesa fino a quasi il livello del mare. Esiste una discesa “segnalata” dalla presenza del cartellone pubblicitario dell’allevamento ittico Lucko che si trova proprio qui ma è molto più brutta la discesa, sia per la pendenza che per la condizione del terreno. Noi l’abbiamo percorsa non proprio agevolmente e la nostra auto ha il grip control, per la salita siamo passati dall’altra parte.

Sul nostro canale youtube trovate il video con l’intero percorso per raggiungerle.

Srcanka

Srcanka è la prima spiaggia che si incontra una volta terminata la discesa.
E’ possibile parcheggiare nello slargo che si trova alle spalle della spiaggia o lungo la strada. 

Il sentiero è breve e ben visibile. Si deve tenere la destra, l’altro porta a degli scogli. 

La spiaggia è lunga e stretta di sassi medio-piccoli. L’ingresso in acqua ha un po’ di sassi ma poi il fondale è sabbioso.

In presenza di forte marea potrebbe essere complicato lasciare la spiaggia per il poco spazio “asciutto” disponibile. Il giorno che l’abbiamo visitata nel pomeriggio si sono alzate le onde e, a causa di alcune piante presenti in spiaggia, abbiamo dovuto camminare nell’acqua per raggiungere il sentiero.

Boyani

Questa spiaggia si trova circa a metà della strada sterrata. Quest’area è ancora selvaggia, non aspettatevi di trovare cartelli con l’indicazione di dove siete e i nomi delle baie. Se arrivate presto e non riuscite a orientarvi utilizzando le auto parcheggiate l’unico modo per capire se si è arrivati nel punto corretto è farsi aiutare dal gps sul telefono.

Il parcheggio non esiste, o meglio, dovete cercare delle rientranze lungo la strada dove lasciare la macchina (possibilmente senza intralciare il passaggio).

Come per la precedente il sentiero è di qualche metro e ben visibile.

Questa spiaggia è la nostra preferita della vacanza, probabilmente anche perchè è stata solo per noi fino alle 16.
Anche qui troviamo sassi medio piccoli sulla battigia ma in acqua quasi esclusivamente sabbia. Sulla spiaggia sono presenti delle piante che creano un punto di ombra naturale.

E’ presente un piccolo muretto di cemento, simile a un molo, che crea una sorta di piscina naturale. 

Noi siamo stati nella baia centrale, ce ne sono altre due entrambe con il loro breve sentiero per raggiungerle.

Dunboka Draga

Ultima spiaggia vista in questa zona dell’isola.
Si trova in una strada traversa che vi troverete alla destra alla fine della strada sterrata, in corrispondenza della strada alternativa per scendere di cui vi parlavamo prima.

E’ una strada senza uscita non particolarmente ampia, il consiglio è quello di parcheggiare già pronti per ripartire se avete la possibilità di manovra perchè lo spazio si riempie facilmente.

Il sentiero è praticamente inesistente. Dal parcheggio alla spiaggia c’è un leggero dislivello e da camminare forse 1 minuto.

Anche qui troviamo la combo ciottoli in spiaggia e sabbia in acqua.
Questa è stata forse la più affollata tra le spiagge viste, non è grandissima quindi si riempie abbastanza facilmente. Dietro la spiaggia si sviluppa un piccolo bosco, in caso di necessità di ombra ci si può posizionare qui.

Con Dunboka Draga si concludono le spiagge che abbiamo esplorato sulla costa ovest.
Oltre a queste siamo stati a Girenica, Jadra e Beritnica di cui vi avevamo già parlato nel post relativo al nostro ritorno a Pag nel 2016.

Abbiamo avuto la possibilità di vivere l’isola in maniera quasi esclusiva, come solo fuori stagione sarebbe possibile fare.
Conosciamo la zona e sappiamo com’è normalmente ad agosto, vedere le vie di Novalja e di Pag alla sera quasi deserte è stato surreale e a tratti triste.

Conoscevate già queste spiagge?
Ci sono altre baie dell’isola che ci consigliate? Questa è stata sì la terza ma non sarà di certo l’ultima volta che visiteremo Pag.

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