croazia

Cosa vedere in Istria: Vodnjan e i murales

Vodnjan (Dignano in italiano) è una cittadina a 10 km da Pula in stile medioevale.

Sulle guide turistiche è citata per il campanile della chiesa di San Biagio (Crkva svetog Blaža) che è il più alto dell’Istria con i suoi 62 metri di altezza ma basta iniziare a passeggiare per le sue vie per capire che nasconde un “segreto”.

Chiesa di S. Biagio

Ho scoperto dell’esistenza dei murales grazie a instagram e a un post di Federica del blog Io viaggio così che ha visitato l’Istria e Vodnjan la scorsa estate. Vodnjan è stata sede dal 2012 al 2016 del Boombarstick, un festival di urban art e musica, durante il quale sono stati realizzati un totale di 38 murales sparsi per tutto il paese ad opera di artisti nazionali e internazionali.

Quando abbiamo deciso che la meta per Capodanno sarebbe stata l’Istria, questa stata una delle prime tappe ad essere pianificata.
Dovendo combattere con le poche ore di luce delle giornate invernali e la voglia di vedere più cose possibili, abbiamo dedicato solo un’oretta alla visita del paese ma ne sarebbe servita almeno un’altra per riuscire a vedere tutti i murales.

Palazzo Bettica

Trovare le opere non è così facile come sembra perchè sono nascoste nei cortili e nelle vie secondarie.
Come prima tappa una volta giunti a Vodnjan vi consiglio di recarvi all’ente turismo situato in Narodni Trg/Piazza del Popolo e prendere la mappa sulla quale sono riportati i luoghi esatti in cui trovare i murales, vi faciliterà di molto la caccia.

Il palazzo del municipio in Piazza del Popolo

Noi non abbiamo avuto molto tempo a disposizione e siamo quindi riusciti a vederne pochi ma la prossima volta che saremo di nuovo dalle parti dell’Istria ci torneremo per vedere anche tutti gli altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conoscete altri paesi in cui ci sono così tanti murales?
Sapevate della particolarità di questa cittadina?

 

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2 commenti

  • Paola

    Ciao! Sono Paola, sono nata e vivo a Dignano. Complimenti per l’articolo! Dignano è davvero particolare è curiosa, per vari aspetti. Non capisco perché viene usata la versione croata del nome della cittadina, se esiste quella italiana, dalla quale quella croata deriva. Semmai si usino tutte e due, secondo il nome ufficiale. Altrimenti bisognerebbe scrivere dappertutto Hrvatska, e non Croazia. Magari possiamo ancora confrontarci sull’argomento. Grazie.

  • chiaraviaggiante

    Ciao Paola! Grazie mille per il tuo commento.
    Ci è piaciuta davvero tanto come cittadina anche se ci siamo rimasti per troppo poco tempo, la prossima volta che passeremo per l’Istria ci fermeremo sicuramente a vederla meglio.
    Per quanto riguarda l’utilizzo della versione italiana/croata dei nomi, tendo sempre (forse sbagliando) ad usare i nomi croati al posto di quelli italiani perché nel momento in cui ci si trova sul posto i cartelli sono scritti in croato. Conosco l’Istria e so che gran parte dei paesi ha le indicazioni con il doppio nome, ma anche in questo caso le indicazioni stradali non sempre sono in entrambe le lingue.

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